Tag Archives: Maltrattamenti in famiglia

Codice Rosso: il marito allontanato che non se ne va da casa rischia fino a tre anni di carcere

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Avv. Marco Trasacco | Codice Rosso: Il nuovo art. 387-bis c.p. introdotto dalla Legge n. 69/2019 punisce chi viola i provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare o si avvicina ai luoghi frequentati dalle vittime.

Maltrattamenti in famiglia: necessaria la presenza di un rapporto di stabile convivenza

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Avv. Marco Trasacco | Il reato di maltrattamenti in famiglia è configurabile anche al di fuori di una famiglia legittima, ma necessaria è la presenza di un rapporto di stabile convivenza, senza che sia richiesto che tale convivenza abbia una certa durata, purché sia stata istituita in una prospettiva di stabilità (annullata, nella specie, la condanna dell’imputato accusato di maltrattamenti in danno della madre del loro figlio comune, atteso che tra il ricorrente e la persona offesa non c’era mai stata convivenza, ma il solo concepimento del figlio comune) | Cassazione penale , sez. VI , 25/06/2019 , n. 37628.

Codice Rosso: nuove tutele per le vittime di violenza domestica e di genere

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Avv. Marco Trasacco | Il c.d. “Codice rosso” è legge. La Legge n. 69 del 19/07/2019 recante “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere” è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 173 del 25/07/2019 ed è entrata in vigore in data 9/08/2019.

Maltrattamenti: necessaria una persistente azione vessatoria idonea a ledere la vittima

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Avv. Marco Trasacco | Ai fini della configurabilità del reato abituale di maltrattamenti in famiglia, è richiesto il compimento di atti che non siano sporadici e manifestazione di un atteggiamento di contingente aggressività, occorrendo una persistente azione vessatoria idonea a ledere la personalità della vittima. 

La separazione legale non esclude di per sé il reato di maltrattamenti in famiglia

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Avv. Marco Trasacco | È configurabile il delitto di maltrattamenti in famiglia anche in danno di persona non convivente o non più convivente con l’agente, quando quest’ultimo e la vittima siano legati da vincoli nascenti dal coniugio o dalla filiazione, atteso che la convivenza non rappresenta un presupposto della fattispecie e, pertanto, quanto al rapporto tra i coniugi, la separazione legale non esclude il reato quando le condotte persecutorie incidano sui vincoli di reciproco rispetto, assistenza morale e materiale, nonché di collaborazione, che permangono integri anche seguito della cessazione della convivenza (Cassazione penale sez. VI, 05/12/2018, (ud. 05/12/2018, dep. 11/02/2019), n.6506).

Maltrattamenti in famiglia: la “reattiva” contrapposizione della moglie ai singoli episodi violenti del marito esclude il reato.

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La Suprema Corte, con la sentenza in calce, ha stabilito i presupposti per la configurabilità del reato di maltrattamenti in famiglia.