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Gratuito patrocinio: l’indennizzo da perdita di familiare non ha natura di reddito

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Avv. Marco Trasacco | Ai fini dell’ammissione al beneficio del gratuito patrocinio, devono essere considerate le sole entrate aventi natura reddituale, e non anche gli indennizzi corrisposti per finalità diversa da quella di reintegrare un danno concretatosi nella mancata percezione di redditi. Per l’effetto, non risponde del delitto di cui all’art. 95, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, l’istante che ometta di considerare siffatti indennizzi all’atto della rendicontazione della situazione reddituale sua e della rispettiva famiglia (Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 27234/20; depositata il 1° ottobre).

Gratuito Patrocinio: non c’è reato se il falso è commesso per leggerezza

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Avv. Marco Trasacco | Per la sussistenza del reato di cui all’art. 95 del DPR 115 del 2002 è sufficiente il dolo generico, e quindi la mera consapevolezza e volontà della falsità, senza che assuma rilievo la finalità di conseguire un beneficio che non compete; ma anche il dolo generico deve essere rigorosamente provato, dovendosi escludere il reato quando risulti che il falso derivi da una semplice leggerezza ovvero da una negligenza dell’agente, poiché il sistema vigente non incrimina il falso documentale colposo.

Gratuito patrocinio: ammesso anche se non dichiara che la moglie ha tre veicoli

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Avv. Marco Trasacco | L’autocertificazione, contenuta nell’istanza di ammissione al beneficio del patrocinio a spese dello Stato, riguarda il reddito complessivo annuo e non le sue singole componenti. A ciò si aggiunge il fatto che le tre automobili possedute dalla moglie dell’istante non costituiscono in sé redditi e nemmeno fondi di reddito (Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 41290/19; depositata il 9 ottobre).

Gratuito Patrocinio: anche il detenuto deve indicare i redditi dei familiari “conviventi”

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Avv. Marco Trasacco | In tema di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, il rapporto di convivenza familiare, essendo caratterizzato da continuativi rapporti di affetto, da costante comunanza di interessi, da comuni responsabilità e dunque da un legame stabile e duraturo, prescinde dalla coabitazione fisica e non può ritenersi escluso dallo stato di detenzione, pur protratto nel tempo, di uno dei componenti del nucleo familiare, il quale, anche in tale ipotesi, non può omettere di indicare nell’istanza di ammissione il reddito dei familiari conviventi (Cassazione penale sez. IV, 10/04/2019, (ud. 10/04/2019, dep. 04/09/2019), n.37006).

Gratuito patrocinio, non si calcola il reddito del familiare convivente se lo stesso è la persona offesa

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Avv. Marco Trasacco | Nella determinazione del reddito complessivo rilevante ai fini dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, non può tenersi conto del reddito prodotto dal familiare convivente quando quest’ultimo è persona offesa del reato per il quale si procede (Cassazione penale, sez. IV, 05/06/2018, n. 29104).

Gratuito Patrocinio, irrilevante il reddito del familiare non convivente fiscalmente a carico

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Avv. Marco Trasacco | Ai fini dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, nel reddito complessivo dell’istante, ai sensi dell’art. 76 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, non deve essere computato il reddito del familiare non convivente fiscalmente a carico. Ciò perché la disciplina dell’istituto del gratuito patrocinio, diversamente da quella tributaria, individua il reddito compatibile con il beneficio in rapporto allo stato di convivenza, ravvisando in essa una condizione fattuale che determina per ciascun familiare la possibilità di fare affidamento non solo sul proprio personale reddito ma anche su quello degli altri familiari conviventi.