Stalking & Molestie | Tutela

L’Avv. Marco TRASACCO è particolarmente attento alle problematiche che nascono nel corso della vita familiare e, nello specifico, alla tutela giuridica delle vittime di maltrattamenti e violenze nell’ambito di un contesto familiare.
In particolare, lo STUDIO si propone di assistere, sia in ambito civile che penale, tutte le vittime di tali gravi reati consentendo alle stesse, anche per il tramite del Gratuito Patrocinio, di accedere alla Giustizia per vedersi riconosciuti i propri diritti e, nel caso, per denunciare tali crimini al fine di evitare il ripetersi o il protrarsi di condotte violente.


Il reato di stalking.

Il Decreto Legge 23 Febbraio 2009 n.11 (cosiddetto decreto Maroni), convertito, con modifiche, in Legge n. 38 del 23 Aprile 2009, nel Capo II intitolato “ Disposizioni in materia di atti persecutori” ha introdotto nel nostro ordinamento il reato di “Atti persecutori” (art. 612-bis c.p.) – c.d. stalking (dall’inglese to stalk, letteralmente “fare la posta”).

L’art. 612-bis c.p. prevede che è punito chi “con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita“.

La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato o da persona che sia stata legata da relazione affettiva alla persona offesa.
La pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso a danno di un minore, di una donna in stato di gravidanza o di una persona con disabilità di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero con armi o da persona travisata.
Il delitto è punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela è di sei mesi. Si procede tuttavia d’ufficio se il fatto è commesso nei confronti di un minore o di una persona con disabilità di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nonché quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d’ufficio.”
Appare chiaro dal tenore letterale che la norma punisce gli atti persecutori reiterati e continui posti in essere in danno di persone quasi sempre legate all’autore del reato da un pregresso rapporto sentimentale.

Quali comportamenti ricadono nella fattispecie delittuosa di stalking?
I comportamenti sono vari: pedinamenti; appostarsi fuori dall’abitazione o dal luogo di lavoro della vittima, telefonate, inviare sms, e-mail non gradite o dai contenuti osceni; minacciare verbalmente o fisicamente la vittima o i suoi congiunti; danneggiare oggetti di proprietà della vittima…

Come capire allora quando si tratta veramente di stalking?
Per prima cosa le molestie devono essere ripetute nel tempo, deve, quindi, trattarsi di più episodi, almeno due, e non necessariamente dello stesso tipo che si manifestano in un arco temporale limitato, solitamente uno o due mesi.
Deve, inoltre, trattarsi di condotte non apprezzate dalla vittima e tali da suscitare nella stessa sentimenti di preoccupazione, ansia, paura per la propria incolumità o per quella delle persone a lei legate.

Quali i protagonisti di questa fattispecie delittuosa?
I protagonisti della fattispecie criminosa sono:
– il soggetto attivo e
– il soggetto passivo.
Quanto al soggetto attivo c.d. stalker, l’art. 612 -bis c.p. prevede, al primo comma, che la condotta venga posta in essere da chiunque. Ci troviamo, dunque, di fronte ad un reato comune che si contrappone, come noto, al reato proprio. Pertanto, in tema di atti persecutori saranno soggetti attivi della fattispecie de qua tutti gli esseri umani dotati della capacità penale, id est della capacità di essere soggetto del diritto penale, intesa come soggezione alla legge criminale.
Soggetto passivo è la vittima c.d. stalkizzata nei confronti della quale lo stalker pone in essere una serie di comportamenti ripetuti volti alternativamente alla ricerca di contatto, alla sorveglianza o al tentativo di comunicazione.
Vittime di stalking sono soprattutto le donne, talvolta anche gli uomini. Quando stalker è un ex – in questo soggetto è presente la voglia di vendetta, nata per essere stati lasciati o per incapacità di affrontare/ di reagire l’abbandono.

Esiste un’alternativa alla querela?
Sì. L’articolo 8 della Legge n. 38/2009 rubricato “Ammonimento” dà la possibilità alla persona offesa – purché non abbia già sporto querela – di esporre i fatti al Questore, formulando richiesta di ammonimento nei confronti dell’autore della condotta persecutoria.
Il questore, assunte se necessario informazioni dagli organi investigativi e sentite le persone informate dei fatti, ove ritenga fondata l’istanza, ammonisce oralmente il soggetto nei cui confronti è stato richiesto il provvedimento, invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge e redigendo processo verbale.

Cos’è l’ammonimento?
L’ammonimento è un provvedimento amministrativo –non penale – che ricade nella sfera di competenza del Questore che – su richiesta della vittima di comportamenti persecutori, valutati i fatti anche sulla base delle informazioni raccolte dagli organi investigativi – ammonisce il molestatore invitandolo ad interrompere il comportamento persecutorio.

Divieto di avvicinamento
Con il d.l. 11/2009, convertito dalla l. n. 38/2009, il legislatore contestualmente all’introduzione del nuovo reato di atti persecutori, al fine di assicurare una più adeguata protezione alle vittime, ha ampliato lo spettro delle misure cautelari coercitive, attraverso la previsione della nuova misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, ex art. 282-ter c.p.p.


Stalking sui social media

Stalking sui social media, divieto di avvicinamento per l’ex marito

Avv. Marco Trasacco | Per la Suprema Corte è corretta l'applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi ...
Leggi Tutto
stalking diritto visita

Non c’è stalking per il padre che cerca, seppur insistentemente, solo di vedere la figlia

Avv. Marco Trasacco | In una recente sentenza, la Corte di Appello di Roma ha precisato che il padre che ...
Leggi Tutto
maltrattamenti ex conviventi

Se c’è un figlio, il reato di maltrattamenti in famiglia può configurarsi anche tra ex conviventi

Avv. Marco Trasacco | In presenza di figli, anche le condotte successive alla cessazione della convivenza possono configurare il delitto di ...
Leggi Tutto
stalking gruppo

Stalking in caso di più soggetti lesi, presupposti per la configurabilità del reato

Avv. Marco Trasacco | Qualora degli atti minacciosi ed ingiuriosi, reiterati ed abituali, siano indirizzati verso più persone, il reato ...
Leggi Tutto

Anche una sola telefonata può integrare il reato di molestie

Avv. Marco Trasacco | La Cassazione, recentemente, affrontando un caso di molestie telefoniche ed altro, ha stabilito che anche una ...
Leggi Tutto
Stalking

Corteggiamento per tre giorni con appostamenti e pedinamenti: è Stalking!

Tre giorni di appostamenti, pedinamenti e apprezzamenti: sussiste il reato di stalking Recentemente la Corte di Cassazione (sent. 104/18) ha ...
Leggi Tutto
Facebook Stalking

E’ stalking per l’uomo che perseguita l’amante su facebook

Stalking per l'uomo che - a seguito della rivelazione alla moglie da parte di altra donna di una relazione extraconiugale ...
Leggi Tutto
Maltrattamenti presenza minore

Maltrattamenti in famiglia, va esclusa l’aggravante per la presenza di minori se in tenerissima età

Maltrattamenti in famiglia ed aggravante di cui all'art. 61 c.p., comma 1, n. 11 quinquies di Avv. Marco Trasacco - ...
Leggi Tutto
Studio Legale Trasacco & Pecorario

Stalking, avvocato sempre gratis per la vittima!

La vittima di stalking ha diritto ad essere ammessa al Gratuito Patrocinio a spese dello Stato anche se non rientra ...
Leggi Tutto
Studio Legale Trasacco & Pecorario

Stalking: ossessionare la ex con la scusa dei figli è reato!

Secondo una recente sentenza della Cassazione  (sentenza n. 49216 del 26 ottobre 2017.), commette il reato di stalking il partner ...
Leggi Tutto