Gratuito Patrocinio | Avvocato Gratis | Domande frequenti

Doamnde Gratuito Patrocinio

Qui troverai le domande più frequenti in tema di Gratuito Patrocinio (Avvocato Gratis)

 

Differenza tra il gratuito patrocinio e la difesa d’ufficio
La difesa d’ufficio è garantita a ciascun soggetto, a prescindere dal suo reddito, che non abbia provveduto a nominare un proprio difensore di fiducia o ne sia rimasto privo.
Il difensore d’ufficio è nominato dal giudice o dal pubblico ministero sulla base di un elenco di difensori predisposto dal consiglio dell’ordine forense, d’intesa con il presidente del tribunale, ha l’obbligo di prestare il suo patrocinio e può essere sostituito solo per giustificato motivo. Le spese della difesa di ufficio sono a carico dell’imputato salvo che sussistano i requisiti per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.
Inoltre la difesa d’ufficio viene riconosciuta nei procedimenti penali mentre in quelli civili è riconosciuta solo nei procedimenti davanti al tribunale dei minorenni.

Gli Avvocati Paolo Pecorario (Civile) e Marco Trasacco (Penale), sono particolarmente attenti alla tutela e difesa dei meno abbienti, sono inscritti nelle liste degli Avvocati abilitati alle difese per il patrocinio a spese dello Stato ( Gratuito Patrocinio)

Cos’ è il gratuito patrocinio?

Il gratuito patrocinio è un istituto che permette a tutti i cittadini, in possesso di determinati requisiti di reddito, di essere patrocinate da un avvocato senza farsi carico delle spese legali.

Come faccio a richiedere il gratuito patrocinio ?

Per la richiesta di assistenza legale in ambito civile è necessario presentare apposita istanza di ammissione presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del luogo in cui si svolge il processo mentre nel penale l’istanza deve essere presentata alla cancelleria del magistrato innanzi al quale pende il processo.

Quali sono i limiti di reddito per essere ammessi al gratuito patrocinio ?

I limiti di reddito sono stabiliti dalla legge ed attualmente, secondo l’ultimo adeguamento, è pari a € 11.528,41 (ai fini della determinazione di tale limite si deve tenere conto dei redditi di tutti i componenti che fanno parte del stesso nucleo familiare del richiedente; nel computo sono compresi anche i redditi esenti da imposta e quelli per i quali è prevista un’imposta sostitutiva; in ambito penale il limite di reddito è elevato di € 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi).

Quanto tempo occorre per l’accoglimento della domanda ?

Secondo la legge, nei dieci giorni successivi a quello di presentazione dell’istanza il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati o il Magistrato, per il gratuito patrocinio penale, verificata l’ammissibilità dell’istanza, ammetteranno il richiedente (i tempi, però, sono sempre differenti e quasi sempre più lunghi).

Vi sono dei casi in cui non si tiene conto del reddito degli altri familiari ?
Si, nel caso in cui l’oggetto della causa riguardi i cosiddetti diritti della personalità oppure ancora quando gli interessi del richiedente siano in contrasto con quelli degli altri familiari.

Quali sono gli Avvocati che operano con il gratuito patrocinio ?
Non tutti gli avvocati sono disponibili a svolgere questo servizio; la dichiarazione di disponibilità è su base volontaria.

Posso scegliere l’Avvocato che mi tutelerà nella causa ?
Si, il cittadino che presenta la domanda ha completa autonomia nella scelta del legale che lo tutelerà, a patto che lo stesso sia iscritto nelle liste degli Avvocati disponibili al Gratuito Patrocinio.

Gli Avvocati Marco Trasacco e Paolo Pecorario, particolarmente attenti alla tutela e difesa dei meno abbienti, sono inscritti nelle liste degli Avvocati abilitati alle difese per il patrocinio a spese dello Stato (Gratuito Patrocinio) esistente presso il competente Consiglio dell’Ordine degli Avvocati innanzi a tutte le Autorità Giudiziarie del territorio nazionale ed, in particolare, Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Tribunale di Nola, Tribunale di Napoli Nord (Aversa), Tribunale di Napoli e relative articolazioni territoriali ed uffici del Giudice di Pace.

Per quali cause posso richiedere il gratuito patrocinio ?
Nel processo penale l’interessato può chiedere di essere ammesso al gratuito patrocinio quando sia indagato, imputato condannato, o anche sia persona offesa da reato, danneggiato che intenda costituirsi parte civile, responsabile civile o civilmente obbligato per la pena pecuniaria; Analogamente si può essere ammessi al gratuito patrocinio per i giudizi civili, amministrativi, contabili, tributari e nelle cause di volontaria giurisdizione (es: separazione consensuale, divorzio su domanda congiunta, modifica delle condizioni di separazione ecc) purchè non si tratti di questioni manifestamente infondate.

Posso separarmi o divorziare con il gratuito patrocinio ?
Si, chi intende interrompere il rapporto coniugale può beneficiare del gratuito patrocinio anche in caso di separazione consensuale e divorzio congiunto.

Cosa succede se presento la domanda di ammissione ma non ho i requisiti ?
La domanda viene semplicemente respinta. Nel caso in cui nel corso del giudizio colui che è stato già ammesso al gratuito patrocinio superasse il limite di reddito imposto dalla legge, il beneficio del gratuito patrocinio può essere revocato (in questi casi, il richiedente sarà tenuto al pagamento dell’onorario all’Avvocato per l’attività professionale già espletata).

Quante volte posso richiedere il gratuito patrocinio ?
Non vi sono limiti.

Se sono stato ammesso ma le mie condizioni di reddito sono cambiate ?
Può succedere che chi è stato ammesso al gratuito patrocinio in un determinato periodo, avendone i requisiti, modifichi la propria situazione reddituale (ed esempio una persona disoccupata che trova lavoro) superando il limite di reddito consentito per l’ammissione. In tal caso il richiedente, che è tenuto a comunicare le variazioni di reddito entro 30 giorni dalla ricorrenza annuale della presentazione della domanda o della comunicazione della precedente variazione, perde il diritto ad usufruire del gratuito patrocinio.

Cosa succede se nella domanda di ammissione al patrocinio si dichiara il falso?
Le persone ammesse al patrocinio possono essere sottoposte al controllo della guardia di finanza, anche tramite indagini presso le banche e le agenzie di finanziamento.
Le dichiarazioni false od omissive e la mancata comunicazione degli aumenti di reddito sono punite con la pena della reclusione in carcere e con la multa da 309,87 a 1.549,37 euro, oltre al pagamento di tutte le somme corrisposte dallo Stato.

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Gratuito patrocinio, non si calcola il reddito del familiare convivente se lo stesso è la persona offesa

Avv. Marco Trasacco | Nella determinazione del reddito complessivo rilevante ai fini dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, non può tenersi conto del reddito prodotto dal familiare convivente quando quest’ultimo è persona offesa del reato per il quale si procede (Cassazione penale, sez. IV, 05/06/2018, n. 29104). (altro…)

Gratuito Patrocinio, irrilevante il reddito del familiare non convivente fiscalmente a carico

Avv. Marco Trasacco | Ai fini dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, nel reddito complessivo dell’istante, ai sensi dell’art. 76 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, non deve essere computato il reddito del familiare non convivente fiscalmente a carico. Ciò perché la disciplina dell’istituto del gratuito patrocinio, diversamente da quella tributaria, individua il reddito compatibile con il beneficio in rapporto allo stato di convivenza, ravvisando in essa una condizione fattuale che determina per ciascun familiare la possibilità di fare affidamento non solo sul proprio personale reddito ma anche su quello degli altri familiari conviventi. (altro…)

Gratuito Patrocinio, l’indennità di accompagnamento non va calcolata in quanto è un sussidio non un reddito

Avv. Marco Trasacco | La Cassazione recentemente ha chiarito la natura dell’indennità di accompagnamento ai disabili precisando che la stessa ha solo valore compensativo e non reddituale per cui non va inclusa nel calcolo inerente la determinazione del reddito rilevante ai fini dell’ammissione al gratuito patrocinio (Cass. Penale Sent. Sez. 4 Num. 26302 Anno 2018). (altro…)

Gratuito patrocinio, in caso di reddito pari a zero l’istanza di ammissione non è automaticamente inammissibile

Avv. Marco Trasacco | Chi dichiara reddito zero non può essere automaticamente escluso dal gratuito patrocinio. Non è legittimo il provvedimento di rigetto della istanza di ammissione al gratuito patrocinio fondato esclusivamente sul rilievo che il reddito indicato è pari a zero e, di conseguenza, deve intendersi potenzialmente ingannevole (Cassazione penale sez. IV  05 dicembre 2017 n. 10406). (altro…)

In tema di gratuito patrocinio, le false dichiarazioni costituiscono reato a prescindere dalla effettiva sussistenza delle condizioni per l’ammissione

Avv. Marco TrasaccoL’irregolarità della dichiarazione sostitutiva anche se le falsità sono ininfluenti ai fini dell’ammissione al gratuito patrocinio ha rilevanza penale. Il delitto di falsità od omissione nella dichiarazione sostitutiva di certificazione finalizzata all’ammissione al gratuito patrocinio a spese dello Stato (art. 95 d.P.R. n. 115 del 2002) è un reato di pericolo e, pertanto, sussiste anche quando le alterazioni od omissioni di fatti veri si rivelino ininfluenti ai fini dell’ammissione al beneficio.

(altro…)

Orfani per crimini domestici. Legge 4/2018. Gratuito patrocinio, sequestro dei beni e provvisionale a garanzia del risarcimento dei danni ed altro

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 1 febbraio 2018 la Legge 11 gennaio 2018, n. 4 recante “Modifiche al codice civile, al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in favore degli orfani per crimini domestici”.

La legge in oggetto introduce, tra le tante novità, il beneficio del gratuito patrocinio a prescindere dal reddito per i figli delle vittime di femminicidio, il sequestro dei beni e provvisionale a garanzia del risarcimento dei danni e indegnità a succedere per il reo.  (altro…)

Stalking, avvocato sempre gratis per la vittima!

La vittima di stalking ha diritto ad essere ammessa al Gratuito Patrocinio a spese dello Stato anche se non rientra nei limiti di reddito previsti dalla legge.

Ogni soggetto, con un reddito imponibile Irpef non superiore a 11.528,41 euro, può chiedere ed ottenere di essere ammesso al gratuito patrocinio nell’ambito di un procedimento penale (anche civile), ma questo limite non vale per la vittima di stalking. (altro…)


 

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