Gratuito patrocinio | Calcolo del Reddito

gratuito patrocinio reddito

Calcolo del Reddito ai fini dell’ammissione al gratuito patrocinio

La legge riconosce il diritto all’assistienza legale gratuita, qualora ne ricorrano le circostanze, ai cittadini con un reddito basso.

Il DPR n. 115 del 30/05/2002 fissa i limiti, i requisiti e le modalità di esercizio del diritto al gratuito patrocinio.

Ai fini del calcolo del reddito per ottenere i benefici si tiene conto solo quelli delle persone fisiche (cioè quelli assoggettabili all’IRPEF); non si tiene conto del modello ISEE (che comunque è opportuno allegare all’istanza di ammissione anche se costituisce un elemento puramente indicativo).

E’ stato pubblicato sulla G.U. Serie Generale n. 49 del 28/02/2018 il Decreto del Ministero della Giustizia del 16 gennaio 2018 per “L’adeguamento dei limiti di reddito per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

Ai sensi dell’art. 77 del testo unico n. 115/2002, il Ministero deve procedere al suddetto adeguamento ogni due anni: nel 2015 il limite di reddito era stato fissato in € 11.528,41, mentre nel 2018 “…..rilevato che nel biennio 1° luglio 2014 al 30 giugno 2016 dai dati accertati dall’Istituto nazionale di statistica risulta una variazione in diminuzione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, pari allo 0,3%..” l’importo indicato nell’art. 76, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, e’ abbassato ad € 11.493,82.

L’ultima dichiarazione dei redditi non deve superare tale importo.

Nei processi penali si considera la somma dei redditi del soggetto e dei familiari conviventi, in questo caso la soglia reddituale è maggiorata di € 1.032,91 per ciascuno dei componenti il nucleo familiare.

A tal fine vengono considerati familiari conviventi:

  1. Coniuge;
  2. Figli;
  3. Coniuge e/o figli detenuti;
  4. Coniuge da cui il richiedente non è legalmente separato e correlati figli minori;
  5. Nonni;
  6. Nipoti;
  7. Zii;
  8. Tutti i conviventi componenti la famiglia anagrafica, anche senza vincolo di sangue;
  9. Convivente more uxorio.

Quando l’oggetto della causa è rappresentato da diritti della personalità e quando gli interessi del soggetto sono in conflitto con quelli degli altri familiari, si tiene conto del reddito del richiedente senza sommarlo a quello dei conviventi.

L’intervento a carico dello Stato copre la parcella dell’Avvocato e le spese processuali, comprese quelle per eventuali consulenze tecniche.

I procedimenti che rientrano nella copertura da parte dello Stato comprendono:

  • cause civili;
  • ricorsi e procedimenti amministrativi;
  • procedimenti contabili;
  • procedimenti tributari;
  • volontaria giurisdizione;
  • processi penali;
  • risarcimento danni da reato.

La verifica dei requisiti necessari per ottenere gratuito patrocinio viene effettuata dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati competente per territorio (in materia civile) o dal Giudice procedente (in materia penale).

Gli Avvocati Paolo Pecorario (Civile) e Marco Trasacco (Penale) sono particolarmente attenti alla tutela e difesa dei meno abbienti  e sono inscritti nelle liste degli Avvocati abilitati alle difese per il patrocinio a spese dello Stato ( Gratuito Patrocinio) esistente presso il competente Consiglio dell’Ordine degli Avvocati innanzi a tutte le Autorità Giudiziarie del territorio nazionale ed, in particolare:

  • Tribunale di Santa Maria Capua Vetere;
  • Tribunale di Nola;
  • Tribunale di Napoli Nord (Aversa);
  • Tribunale di Napoli;
  • relative articolazioni territoriali ed uffici del Giudice di Pace.

Gratuito patrocinio, non si calcola il reddito del familiare convivente se lo stesso è la persona offesa

Avv. Marco Trasacco | Nella determinazione del reddito complessivo rilevante ai fini dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, non può tenersi conto del reddito prodotto dal familiare convivente quando quest’ultimo è persona offesa del reato per il quale si procede (Cassazione penale, sez. IV, 05/06/2018, n. 29104). (altro…)

Gratuito Patrocinio, irrilevante il reddito del familiare non convivente fiscalmente a carico

Avv. Marco Trasacco | Ai fini dell’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, nel reddito complessivo dell’istante, ai sensi dell’art. 76 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, non deve essere computato il reddito del familiare non convivente fiscalmente a carico. Ciò perché la disciplina dell’istituto del gratuito patrocinio, diversamente da quella tributaria, individua il reddito compatibile con il beneficio in rapporto allo stato di convivenza, ravvisando in essa una condizione fattuale che determina per ciascun familiare la possibilità di fare affidamento non solo sul proprio personale reddito ma anche su quello degli altri familiari conviventi. (altro…)

Gratuito Patrocinio, l’indennità di accompagnamento non va calcolata in quanto è un sussidio non un reddito

Avv. Marco Trasacco | La Cassazione recentemente ha chiarito la natura dell’indennità di accompagnamento ai disabili precisando che la stessa ha solo valore compensativo e non reddituale per cui non va inclusa nel calcolo inerente la determinazione del reddito rilevante ai fini dell’ammissione al gratuito patrocinio (Cass. Penale Sent. Sez. 4 Num. 26302 Anno 2018). (altro…)

Gratuito patrocinio, in caso di reddito pari a zero l’istanza di ammissione non è automaticamente inammissibile

Avv. Marco Trasacco | Chi dichiara reddito zero non può essere automaticamente escluso dal gratuito patrocinio. Non è legittimo il provvedimento di rigetto della istanza di ammissione al gratuito patrocinio fondato esclusivamente sul rilievo che il reddito indicato è pari a zero e, di conseguenza, deve intendersi potenzialmente ingannevole (Cassazione penale sez. IV  05 dicembre 2017 n. 10406). (altro…)

In tema di gratuito patrocinio, le false dichiarazioni costituiscono reato a prescindere dalla effettiva sussistenza delle condizioni per l’ammissione

Avv. Marco TrasaccoL’irregolarità della dichiarazione sostitutiva anche se le falsità sono ininfluenti ai fini dell’ammissione al gratuito patrocinio ha rilevanza penale. Il delitto di falsità od omissione nella dichiarazione sostitutiva di certificazione finalizzata all’ammissione al gratuito patrocinio a spese dello Stato (art. 95 d.P.R. n. 115 del 2002) è un reato di pericolo e, pertanto, sussiste anche quando le alterazioni od omissioni di fatti veri si rivelino ininfluenti ai fini dell’ammissione al beneficio.

(altro…)

Orfani per crimini domestici. Legge 4/2018. Gratuito patrocinio, sequestro dei beni e provvisionale a garanzia del risarcimento dei danni ed altro

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 1 febbraio 2018 la Legge 11 gennaio 2018, n. 4 recante “Modifiche al codice civile, al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in favore degli orfani per crimini domestici”.

La legge in oggetto introduce, tra le tante novità, il beneficio del gratuito patrocinio a prescindere dal reddito per i figli delle vittime di femminicidio, il sequestro dei beni e provvisionale a garanzia del risarcimento dei danni e indegnità a succedere per il reo.  (altro…)

Stalking, avvocato sempre gratis per la vittima!

La vittima di stalking ha diritto ad essere ammessa al Gratuito Patrocinio a spese dello Stato anche se non rientra nei limiti di reddito previsti dalla legge.

Ogni soggetto, con un reddito imponibile Irpef non superiore a 11.528,41 euro, può chiedere ed ottenere di essere ammesso al gratuito patrocinio nell’ambito di un procedimento penale (anche civile), ma questo limite non vale per la vittima di stalking. (altro…)