Differenza tra difensore d’ufficio e gratuito patrocinio

gratuito patrocinio difensore d'ufficio

E’ convinzione diffusa che il difensore d’ufficio sia un legale retribuito dallo Stato per cui, poi, molti restano sorpresi, dopo aver contattato il legale nominato dal Tribunale, che non è così e che, in buona sostanza,  devono pagare il difensore a proprie spese.

Vediamo quindi la differenza tra la difesa d’ufficio ed il gratuito patrocinio (unico caso in cui è lo Stato che si accolla le spese legali).

DIFESA D’UFFICIO

La difesa d’ufficio è sempre garantita nei procedimenti penali, mentre per quelli civili è riconosciuta solo nei procedimenti davanti al tribunale dei minorenni. Il difensore di ufficio è scelto da un apposito elenco dalla Polizia Giudiziaria, dal PM o dal Giudice, in mancanza della nomina un avvocato di fiducia da parte dell’indagato/imputato; ciò avviene attraverso un meccanismo di designazione a rotazione tra alcuni legali iscritti in specifici elenchi. In particolare, quando vengono compiuti atti a cui il difensore della parte indagata/imputata ha diritto o facoltà di assistere (interrogatorio, avviso di garanzia, incidente probatorio etc) è necessario che essa abbia un avvocato, per cui, quando la parte non ne è munita e non viene indicato in precedenza dalla stessa, ne viene nominato uno d’ufficio.

Le spese e gli onorari del difensore d’ufficio sono a carico dell’indagato o dell’imputato, salvo che sussistano i requisiti per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

Il difensore d’ ufficio cessa di essere tale nell’istante in cui l’imputato nomina un suo difensore di fiducia.

In conclusione, l’avvocato di ufficio si paga nella stessa maniera rispetto ad un avvocato di fiducia anche se molti confondono i due istituti e pensano che l’avvocato di ufficio sia gratuito.

Il difensore d’ufficio ha, dunque, la funzione di garantire il diritto tecnico di difesa a chi non ha ancora nominato un difensore di fiducia (o ne è rimasto privo); in ogni processo penale si sarà sempre assistiti da un avvocato che, in mancanza della nomina di fiducia da parte dell’imputato, verrà nominato dal Giudice o dal Pubblico Ministero, che avrà sempre il diritto di chiedere alla parte assistita il pagamento dell’attività professionale espletata nell’interesse della stessa (anche attraverso le procedure di esecuzione forzata, precetto, pignoramento, ecc.).

GRATUITO PATROCINIO

L’art. 24 Cost. sancisce per ogni cittadino il diritto alla difesa nei processi ed a garanzia di tale diritto è previsto il riconoscimento dell’assistenza legale gratuita in favore delle persone che non hanno i mezzi necessari per sostenere le spese per promuovere un giudizio o per difendersi dinanzi al giudice.

Per questo è nato quindi l’istituto del c.d. gratuito patrocinio, disciplinato dal d.P.R. 30.5.2002 n.115 (art.74-141), istituto che garantisce ai non abbienti, che non sono in grado di sostenere i costi della propria difesa, il diritto di farsi assistere da un avvocato, il cui onorario è a carico dello Stato.

Pertanto il gratuito patrocinio o patrocinio a Spese dello Stato è l’istituto attraverso il quale ogni cittadino, che abbia i requisiti di reddito al momento della presentazione della domanda, può usufruire dell’assistenza legale da parte di un avvocato in modo completamente gratuito.

Per ottenere il pagamento dei compensi da parte dello Stato, gli avvocati che assistono con il Gratuito Patrocinio devono essere iscritti nell’apposito elenco dei patrocinatori a Spese dello Stato aggiornato e conservato dai competenti Consigli degli Ordini di appartenenza.

Per ulteriori informazioni in merito al gratuito patrocinio (presentazione domanda, requisiti di reddito, procedura di ammissione, documenti da allegare, ecc.), consultate la pagina dedicata al predetto istituto.


Gli Avvocati Paolo Pecorario (Civile) e Marco Trasacco (Penale) sono particolarmente attenti alla tutela e difesa dei meno abbienti  e sono inscritti nelle liste degli Avvocati abilitati alle difese per il patrocinio a spese dello Stato ( Gratuito Patrocinio) esistente presso il competente Consiglio dell’Ordine degli Avvocati innanzi a tutte le Autorità Giudiziarie del territorio nazionale ed, in particolare:

  • Tribunale di Santa Maria Capua Vetere;

  • Tribunale di Nola;

  • Tribunale di Napoli Nord (Aversa);

  • Tribunale di Napoli;

  • relative articolazioni territoriali ed uffici del Giudice di Pace